GINNASTICA CORRETTIVA per i bambini





DEFINIZIONI:

GINNASTICA CORRETTIVA:
"Disciplina che studia l'esercizio fisico in funzione della sua efficacia nella correzione dei Paramorfismi"

(M. Pecchioli)

PARAMORFISMO:
“Alterazione della forma e/o della motilità o funzionamento di una parte del corpo che, per motivi diversi,

 si discosta in senso peggiorativo dalla normalità, ma in modo potenzialmente non irreversibile,

 in un soggetto in età evolutiva” (M. Pecchioli)

Nei Paramorfismi rientrano principalmente:

·       il PIEDE PIATTO LASSO INFANTILE

·       il DORSO CURVO ASTENICO (da distinguere dal Dorso Curvo Rigido)

·       l'ATTEGGIAMENTO SCOLIOTICO (da distinguere dalla vera e propria Scoliosi, 

che rientra propriamente, essendo STRUTTURATA,nel campo della Ginnastica Medica)

·       il PORTAMENTO RILASSATO

·       le SCAPOLE ALATE

Tutti questi, che possono essere intesi come "vizi posturali", DEVONO essere trattati

 ESCLUSIVAMENTE con la GINNASTICA CORRETTIVA.

Infatti tutta la Ginnastica "secondo le tecniche I.D.",

 ed in particolare quella CORRETTIVA e quella MEDICA, si basa:


1) sulla ESATTA LOCALIZZAZIONE dell'effetto motorio di ogni singolo esercizio


2) sulla ricerca della BUONA POSTURA non solo in ogni momento della sua esecuzione, 

ma anche come ABITUDINE DI VITA.

In questo, la Ginnastica secondo le tecniche I.D. 

riprende gli insegnamenti propri della Ginnastica Classica,

 che inserita nel processo di "educazione fisica" della persona ha sempre considerato la 

CORRETTA POSTURA parte integrante del programma di insegnamento:

(tratto da E. BAUMANN, La ginnastica italiana, II parte, Roma 1907, p.176)

 

 

GINNASTICA CORRETTIVA PER IL PIEDE PIATTO

Il piede piatto non è soltanto un problema estetico,

 esso rappresenta invece e soprattutto,un danno funzionale

 (ossia mette in difficoltà il funzionamento del piede come organo di locomozione).

 Ovviamente tale danno è tanto più grave quanto

 più la deformità è pronunciata e viceversa.

 Un Piede Piatto funziona male nel camminare 

ma soprattutto nel correre e nel saltare.

 Esso determina inoltra facile stancabilità e, se sono necessari sforzi prolungati 

(lunghe passeggiate o camminate in montagna per esempio), 

si può manifestare anche dolore che può costringere a fermarsi. 

L’età migliore per la correzione sarebbe dai 3 agli 11 anni,

 dove si raggiunge il massimo dei risultati, ma il trattamento con la Ginnastica Correttiva

 può essere esteso anche fino ai 20 anni e oltre, 

con risultati più modesti a seconda dell’età.

 

















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